Allenarsi a piedi scalzi

Apr 1, 2020 | Consigli Del Personal Trainer


Il piede è prima ancora che un organo di movimento un organo di senso!
Ti sarà sicuramente capitato, in spiaggia, di provare dolore camminando sulle pietruzze.

Dopo qualche giorno però, il dolore si attenua, e se passi abbastanza tempo a farci l’abitudine riusciresti anche a correre sopra i ciottoli.

Le terminazioni nervose stimolate durante la stazione eretta e il movimento fanno del piede un organo “posturale” ed uno straordinario informatore del cervello.

Grazie a queste informazioni, associate a quelle provenienti da altre fonti quali occhi, labirinto, mandibola, il cervello formula una risposta motoria modulata ed estremamente importante.


Allenarsi senza scarpe ci aiuta ad  auto valutare la  tecnica di esecuzione assumendo la postura corretta, ad assorbire forze d’urto contro il terreno e stabilizzare il corpo anche in punti lontani dal piede (il core ad esempio), di eseguire meglio i movimenti, di stimolare equilibrio, agilità, forza.


Squat: piedi nudi o scarpe da ginnastica?

Prendiamo ad esempio lo Squat.
Quando usiamo le scarpe da ginnastica, la scarsità di informazioni che arrivano dagli esterocettori del piede può portare ad un irrigidimento di anca e caviglia.

Questo succede perché il sistema nervoso, avendo difficoltà a relazionarsi con lo spazio, percepisce la tua posizione come instabile.


Il piede serve proprio a gestire tutta la forza di gravità che fa gravare il peso e l’equilibrio del corpo proprio sui piedi. Solitamente la reazione naturale sarà quella di limitare i tuoi movimenti, irrigidendo le articolazioni più mobili.

Proviamo ad eseguire uno squat correttamente e a piedi scalzi.

Preparazione:
Posizionamoci in piedi con la schiena nella sua naturale curvatura, scapole addotte cioè ravvicinate, testa diritta e sguardo avanti, si sollevano le braccia in modo che siano parallele al suolo.


Distanza fra i piedi, che sono leggermente divaricati, è leggermente superiore all’ampiezza delle spalle.

Svolgimento:
Mantenendo lo sguardo avanti e l’addome attivo, si comincia a scendere lentamente portando indietro il bacino fino a quando le cosce saranno parallele al pavimento, avendo cura di conservare la naturale lordosi lombare e di non superare con le ginocchia le punte dei piedi.
Durante la discesa tutta la pianta del piede non si stacca mai da terra ed il peso si scarica principalmente sui talloni. A questo punto si ricomincia la salita sempre con un movimento lento e controllato.

A cosa bisogna fare attenzione?

  • Se ti concentri sulla distribuzione della pressione sulla pianta del piede, puoi capire dove sta andando il tuo baricentro.
  • Se senti aumentare la pressione verso le punte vuol dire che il peso del corpo è spostato sull’avampiede e non distribuito al centro.
  • Se senti aumentare la pressione all’interno del piede, probabilmente stai portando le ginocchia dentro.


Eseguire esercizi a piedi nudi restituisce la consapevolezza del proprio corpo, delle eventuali difficoltà e posture scorrette. Nel tempo, con metodica e costanza, i miglioramenti alla muscolatura e alle articolazioni saranno senz’ altro evidenti!

Letizia Di Costanzo