Reflusso Gastroesofageo & Come Prevenirlo

Mag 7, 2020 | Come Rinforzare Le Difese Immunitarie, Consigli Del Nutrizionista, Consigli Dello Chef, Lifestyle

Il reflusso gastroesofageo anche conosciuto con l’acronimo “RGE” è un disturbo caratterizzato dalla risalita anomala dei succhi gastrici all’interno dell’esofago, il canale che collega la bocca allo stomaco.

Normalmente il cibo ingerito raggiunge lo stomaco attraverso l’esofago e lì, grazie all’ambiente acido, gli alimenti vengono digeriti. Nei pazienti con reflusso gastroesofageo si ha un “movimento opposto”: cibo e succhi gastrici risalgono dallo stomaco nell’esofago. Quest’organo si infiamma perché non è provvisto di sistemi di protezione contro l’acido cloridrico prodotto dallo stomaco. L’irritazione causa i fastidiosi bruciori tipici del reflusso, fra i quali ricordiamo: 

  • Bruciore all’altezza dello sterno
  •  Rigurgito acido
  •  Dolore toracico
  • Tosse da reflusso cronica
  •  Asma

Quali alimenti scegliere e quali evitare in caso di RGE? 

Si sconsiglia il consumo di alimenti ricchi di grassi. In questa categoria rientrano carne e pesce ad alto contenuto di grasso – in particolare gli insaccati e affumicati – formaggi in particolare quelli fermentati. 

 I cibi da evitare:

  • Fritti e soffritti 
  •  Bevande alcoliche e super acolici  
  • Dolci industriali in generale e a base di creme
  •  Tè, caffè e bibite gassate
  • Alimenti freddi in particolare se a stomaco vuoto come bevande ghiacciategranite e gelati
  • Alimenti poco cotti

I cibi parzialmente assolti sono gli alimenti ritenuti corresponsabili della malattia: caffè, caffeina, cioccolato, piatti piccanti, agrumi, e menta. Ma bisogna ricordare che tali cibi vanno consumati con moderazione e sicuramente non sono consigliati nella fase acuta del RGE. 

“Ci si domanda allora cosa si può mangiare in caso di RGE?“

  • Verdure cotte quali carciofi, cavolo, patate, passati di verdura e minestre a base di verdura 
  • Frutta di stagione cruda, meglio senza buccia, e cotta. 
  • Latte consumare se pur in maniera moderata il latte preferendo però quello parzialmente scremato che grazie al suo contenuto alcalino ha come effetto positivo quello di contrastare e tamponare l’acidità tipica del reflusso. 
  • Yogurt, anche per questo alimento ricordarsi di preferire sempre quelli a basso contenuto di grassi
  • Carni bianche, pesce magro, formaggi magri e non fermentati alimenti a basso contenuto di lipidi

 Importante poi porre attenzione agli abbinamenti dei cibi in particolare evitare prodotti che contengono proteine con diversa provenienza come nel caso di uova e legumi oppure di carne e formaggi

Ovviamente non ci si sta riferendo ad una spolverata di parmigiano od altra tipologia di formaggio, ma a ricette che prevedono i due prodotti insieme in quantità eccessive.

Per la prima colazione vanno bene biscotti secchi, marmellate e miele.

Preferire sempre cotture leggere, scegliere quindi una cottura alla griglia purché si presti molta attenzione a non bruciare parti dell’alimento, ottima la bollituraa vapore e le cotture saltate purché effettuate con poco olio e di qualità extravergine di oliva 

Alcuni suggerimenti in generale

  •  Non bisogna consumare pasti abbondanti, soprattutto a tarda sera. Perciò è importante effettuare molti piccoli pasti nell’arco della giornata evitando di eccedere con le quantità in quelli che da molti sono considerati i due pasti principali: il pranzo e la cena. 
  • Altro consiglio molto importante è quello di consumare i propri pasti lentamente così da aiutare l’attività gastrica.
  •  Attenzione alla forma fisica: il sovrappeso non aiuta anzi può peggiorare i sintomi. 
  • Dopo un pranzo abbondante (che andrebbe evitato) può essere buona abitudine quello di concedersi una breve passeggiata.
  •  Mangiare lentamente con piccoli bocconi e masticare bene.
  •  Evitare di indossare indumenti e capi di biancheria che costringano il punto vita.
  • Lasciar passare almeno un paio d’ore prima di sdraiarsi dopo mangiato o prima di fare sforzi fisici importanti 
  • Porre sotto i piedi del letto, dalla parte della testa, un rialzo di almeno 25 cm
  •  Poiché le cause del reflusso gastroesofageo possono essere altamente soggettive, si consiglia di mantenere un diario alimentare: è un buon modo per memorizzare le proprie abitudini e le scelte alimentari e capire giorno dopo giorno quali cibi scatenano il bruciore di stomaco e quali no 

Altri due accorgimenti riguardano il fumo e l’alcol: evitandoli si attenuano sicuramente i segni della malattia

Ramona Sorrentino