COVID-19 o Allergia?

Apr 10, 2020 | Ambiente, Come Rinforzare Le Difese Immunitarie

Non Confondiamo i sintomi!

Con l’avvio della Primavera arrivano le prime allergie, soprattutto quelle da pollini e graminacee che in Italia contribuiscono agli stati allergici generali in percentuali dal 40 fino all’85%.

I fastidi legati alle allergie possono essere tra i più diversi: occhi che prudono, naso che cola e persino delle forme di asma più o meno importanti.

Purtroppo a causa dell’epidemia da Covid-19 tutti queste manifestazioni potrebbero essere confuse e indurre alla psicosi da contagio.

Per questo motivo l’Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri, ha messo a disposizione un semplice vademecum strutturato in sei punti.

Vediamo quali sono:

Secondo le linee guida internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’infezione da Coronavirus si manifesta principalmente con 3 sintomi: Febbre, Tosse, Mancanza di respiro (Dispnea).


La malattia allergica respiratoria non è caratterizzata da febbre.


La malattia allergica respiratoria presenta nella quasi totalità dei casi: raffreddore (prurito alle mucose nasali, naso che cola, starnutazione, ostruzione nasale) e congiuntivite (prurito agli occhi, occhi rossi, lacrimazione).

Questi sintomi sono, a quanto noto, praticamente assenti nell’infezione da Coronavirus.


Il paziente con asma bronchiale allergico e non-allergico può presentare tosse e dispnea (quasi sempre associati a sintomi nasali e oculari), ma questi si risolvono rapidamente con la terapia antiasmatica broncodilatatrice e anti-infiammatoria.

Non vi è alcuna evidenza che lo stato allergico (rinite e/o asma) rappresenti un fattore di rischio per una evoluzione più severa di una eventuale concomitante infezione da Coronavirus.


La raccomandazione per tutti i pazienti allergici è quella di continuare ad assumere la terapia per la rinite e/o l’asma, senza interromperla.

Tenere sotto controllo la propria allergia può essere un valido aiuto per limitare la diffusione del Coronavirus perché riduce starnuti e tosse e diminuisce anche il rischio che il prurito induca a toccarsi gli occhi e il naso.

Stefano Sorrentino